NUTRIE? “Mangiamole”: la proposta del sindaco

Conoscete le nutrie? No, non è una girlband trap amata dalle teenager. Sono dei roditori che negli ultimi anni hanno lentamente invaso gli argini di fiumi e torrenti italiani. Chi vive a Milano conosce bene il problema. Se volete essere poetici, potete chiamarle ‘castorini’ in modo da dipingerle in modo quasi carino. Se invece volete guardare in faccia la realtà, le nutrie sembrano degli enormi ratti da fogna.

Le nutrie rappresentano un problema perché, oltre ad essere una specie invasiva, distruggono gli argini dei fiumi scavando buche profonde. Il problema sembra irrisolvibile, ma prima o poi deve arrivare un genio con la soluzione. Eeeeeee ce l’abbiamo: Michel Marchi.

Michel Marchi è il sindaco di Gerre de’ Caprioli, un paesino in provincia di Cremona, e si è presentato con una soluzione semplice ma potenzialmente efficace: per risolvere l’emergenza che affligge il territorio padano, bisogna mettere le gambe sotto il tavolo e mangiarle. 

Avete capito bene. Michel propone di cucinare e mangiare i roditori.

Posso affermare che è buona, quasi meglio della carne di coniglio“, asserisce seriamente il sindaco. E questo, con un po’ di disgusto, ci da l’idea del fatto che l’abbia già mangiata.

Effettivamente cercare di limitare il problema delle nutrie costa un sacco di soldi, ed i risultati sugli argini dei fiumi non migliorano. Secondo quanto sostiene il sindaco, in altri paesi le nutrie vengono consumate tranquillamente a tavola, inoltre l’Asl sostiene che questo animale non sia portatore di malattie come la leptospirosi (poiché erbivoro).

Qualcuno però dice no. Chi se non gli animalisti. L’Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) difende le nutrie a spada tratta definendoli animali dolci e sottoposti ad ingiuste vessazioni (dolci non direi, ma va be).

Conclude il sindaco dicento: “Garantisco l’organizzazione di una sagra paesana gastronomica a tema“. Idolo.

Nutrie, sono un problema, mangiamole