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WE WILL DESIGN 2026 - Milano Design Week - Abitare la frontiera tra progetto e profezia

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  • 11 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min
WE WILL DESIGN 2026 - Milano Design Week - Abitare la frontiera tra progetto e profezia
BASE Milano presenta un programma tra innovazione, ricerca e progettazione collettiva con una settimana di esposizioni, installazioni, open studio, talk, musica e sperimentazioni pubbliche

Dal 20 al 26 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, BASE Milano presenta We Will Design 2026 – HELLO DARKNESS e sovverte le aspettative scegliendo di “abbassare le luci”. Mentre il mondo del design insegue l’ipervisibilità, il programma di ricerca di BASE dedicato al design, We Will Design, trasforma l’ex Ansaldo in un ecosistema radicale: una settimana di installazioni immersive, biodesign e rituali collettivi per esplorare l'oscurità contemporanea – politica, ecologica e sociale – non come crisi, ma come spazio fertile di rigenerazione.


“La Design Week a BASE è il momento in cui rendiamo visibile ciò che coltiviamo tutto l’anno. We Will Design nasce da lunghi processi di ricerca, residenze, alleanze internazionali e pratiche che intrecciano design, arte, performance e società. Durante questa settimana, quei percorsi trovano una forma pubblica e condivisa in uno spazio reale dedicato ai designer emergenti, dove rischiare, esplorare e prendere posizione. Allo stesso tempo crediamo che innovare significa anche prendersi cura delle condizioni in cui il lavoro culturale avviene: creare infrastrutture di ospitalità, sostenere

chi produce ricerca, rendere sostenibile ciò che troppo spesso resta invisibile. We Will Design è questo: non solo una vetrina, ma un ecosistema che prova a immaginare come si possa abitare l’oscurità contemporanea trasformandola in un terreno fertile di possibilità collettive.” — Giulia Cugnasca, Direttrice Design Week, BASE Milano


Ad emblema dello spirito poliedrico di BASE, la Ground Hall ospita l’intervento dello studio francese Smarin - realizzato in collaborazione con lo storico di arte e design Emanuele Quinz - IDIORYTHMIA – RE-U construction system: un sistema di arredi reversibili progettato per riprogrammare i nostri ritmi biologici attraverso dispositivi che ridefiniscono postura e respiro.

Un’agorà trasformativa dell’economia circolare che mette al centro l'accoglienza. In questo senso, il progetto dialoga in modo coerente con la visione di BASE, che da anni sperimenta forme concrete di ospitalità e supporto alla comunità creativa.


WE WILL DESIGN 2026 - Milano Design Week - Abitare la frontiera tra progetto e profezia

L’approccio sperimentale di We Will Design risuona anche nelle stanze della foresteria casaBASE, che ospita cinque studi temporanei: spazi che diventano al tempo stesso luoghi di vita, sperimentazione, ricerca personale ed esposizione.


All’interno di questo progetto, Temporary Home, si inserisce la collaborazione con il British Council, che ha sostenuto la partecipazione di due designer: Bianca Carague, con Technospoonism, con un progetto di design speculativo che, attraverso gioielli e sculture, immagina un futuro possibile per il Kamayan, tradizione culinaria filippina. Un’esplorazione su come rituali alimentari possano adattarsi a un futuro mediato dalla tecnologia e alterato dal clima, trasformando gesti e strumenti senza perdere il loro significato culturale. E Lucrezia Alessandroni, con Olfactory Echoes, un archivio vivente di fragranze microbiche che evocano pratiche e tradizioni in via di estinzione nella città di Roma a causa dei cambiamenti climatici.


Le altre camere di casaBase sono popolate da i progetti di Cristina Dezi, che con RED NOISE esplora esplora intimità, sessualità e tabù attraverso un dispositivo indossabile di biodesign: sensori integrati e software open source trasformano dati biologici provenienti da fluidi interni ed esterni in comunicazioni sonore, creando un’interfaccia sensibile tra corpo e ambiente. A Dream House di Saúl Baeza e Manuela Valtchanova, che propongono un’installazione di gaming collettiva in cui i partecipanti costruiscono una casa digitale in The Sims, trasformando la simulazione domestica in uno strumento politico per interrogare e riscrivere gli spazi invisibili del potere. E Jean-Baptiste Durand, in collaborazione con Domaine de Boisbuchet e con il supporto di Institut français, che con Bittersweet Symphony riflette sul paradosso di cercare piacere in un mondo percepito come decadente.


WE WILL DESIGN 2026 - Milano Design Week - Abitare la frontiera tra progetto e profezia

Cuore della settimana è Exhibit, l’esposizione collettiva che vede coinvolti più di 80 designer provenienti da 23 Paesi. 4000 mq negli spazi di BASE ospitano i progetti di accademie, università, studi di progettazione e designer emergenti che hanno risposto ad una call internazionale lanciata a settembre 2025.


A suggellare il programma, We Will Design diventa uno spazio pubblico: BASE si apre alla città con conversazioni, incontri e serate tra musica e party, in collaborazione con il bookshop Frakas. In questo quadro si inserisce anche la collaborazione continuativa con Le Cannibale, riferimento per la club culture e per la ricerca elettronica contemporanea, che attraversa sperimentazione sonora, scene globali e nuove energie locali, portando la programmazione musicale del weekend del Fuorisalone di BASE su un piano di avanguardia e contaminazione.


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