Torna la mitica OneStep, stavolta Polaroid è rinata davvero

Torna la mitica OneStep, stavolta Polaroid è rinata davvero

Il marchio legato a The Impossible Project ha tenuto viva l’eredità della multinazionale fotografica ma con prodotti in licenza lontani dalla tradizione. Ora il rilancio con un nuovo modello e le pellicole compatibili con le camere vintage

Torna la mitica OneStep, stavolta Polaroid è rinata davvero

LA STORIA recente di Polaroid è un drammatico zig zag. Un intreccio di fallimenti e resurrezioni e di marchi e brevetti dati in licenza a diverse aziende in giro per il mondo. Più o meno l’ultima tappa ufficiale risale al 2010, quando – dopo due bancarotte in dieci anni, nel 2001 e l’ultima fatale nel 2008, e reduce da infelici tentativi di salvataggio – la multinazionale regina della fotografia istantanea fu obbligata da un tribunale fallimentare statunitense a far cassa per pagare i creditori. Negli ultimi anni è stato appunto un susseguirsi di (finti) rilanci e licenze sotto le quali sono stati commercializzati i più diversi modelli che nulla hanno a che spartire con la gloriosa storia: dalle compattine del 2012 all’instant camera Snap e l’action cam Cube del 2015.

Si trattava dunque di prodotti realizzati e distribuiti da licenziatari. A tenere in vita il celebre marchio fondato nel 1937 a Minnetonka, in Minnesota, è stato nel frattempo l’Impossible Project, un gruppo di ex dipendenti e appassionati di base a Berlino che rilevando una fabbrica, quella olandese di Enschede, ha prima inventato una nuova tecnologia (I-type) per la produzione di pellicole destinate alle vecchie macchine fotografiche, messe fuori commercio dopo il fallimento del 2008 che in sostanza trasformò Polaroid in una florida concessionaria di licenze. E poi ha ricominciato a produrre le pellicole per le mitiche SX-70, Spectra e 600.

Negli anni ha anche lanciato nuove macchine analogiche a sviluppo istantaneo, come la Impossible I-1 dello scorso anno, in grado di usare sia pellicole specifiche che 600. Senza tuttavia troppe ambizioni di mercato. La vera svolta è avvenuta la scorsa primavera quando un gruppo di investitori che fa capo a Wiaczeslaw (Slava) Smolokowski, un imprenditore polacco di origini ucraine attivo nei settori energetico, biotecnologico e immobiliare, ha acquistato Plr Ip Holdings, proprietaria del brand e delle proprietà intellettuali di Polaroid. Smolokowski – e qui il cerchio si chiude – è anche l’azionista di maggioranza dell’Impossible Project.

Il primo passo per rilanciare il brand è la OneStep2, una nuova camera analogica a sviluppo istantaneo che si rifà nel look a quella del 1977 e può utilizzare pellicole I-type così come 600. In teoria, dunque, dovremmo essere destinati a vedere in giro meno gadget marchiati Polaroid perché tutto dovrebbe rientrare sotto il controllo del nuovo gruppo. “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un forte ritorno della fotografia analogica istantanea – spiega il 28enne Oskar Smolokowski, capo di Polaroid Originals e figlio di quel facoltoso Wiaczeslaw che fu convinto a investire nel progetto nel 2012 – questa crescente richiesta va ben oltre l’effetto nostalgia. Nel mondo di oggi, frenetico e digitale, un oggetto tangibile al di fuori dello schermo dello smartphone diventa un oggetto prezioso. Unico e impossibile da riprodurre”.Torna la mitica OneStep, stavolta Polaroid è rinata davveroDisponibile in preordine da oggi a 119,99 euro, la OneStep 2 è una punta-e-scatta senza troppi fronzoli. In bianco e grafite, ha un flash integrato e timer per autoscatto, arriva con caricabatterie con cavo Usb e batteria a lunga durata. Arriverà il mese prossimo. Soprattutto, viene lanciata sotto il nuovo brand, Polaroid Originals, pensato proprio per contraddistinguere questa rinascita, figlia dell’impegno di quel gruppo messo in piedi dal biologo austriaco Florian “Doc” Kaps e dall’investimento della famiglia Smolokowski. Quanto di più vicino ci possa essere alla Polaroid di Minnetonka, dove d’altronde rimangono gli uffici insieme a quelli di New York e Hong Kong.

Come se non bastasse, il lancio della OneStep 2 coincide con l’ottantesimo anniversario della nascita di Polaroid, fondata da Edwin Land nel 1937. Insieme alla macchina Polaroid Originals presenta anche la nuova generazione di pellicole con formato originale a colori, in bianco e nero e in una nuova gamma di edizioni speciali. Le I-type costeranno 15,99 euro per pacchi da otto scatti, quelle per le versioni vintage – Polaroid SX-70, 600 e Spectra –, che includono una piccola batteria utile a muovere le vecchie Polaroid, 18,99. E proprio con l’obiettivo di mantenere viva l’eredita, Polaroid Originals – come già faceva Kaps dal 2005 sul sito unsaleable.com che ha dato origine all’intera vicenda, non priva di un suo tocco di poesia – commercializza anche quelle macchine d’epoca completamente ricondizionate.